Huawei Mate S: la recensione (video)

Dopo diversi giorni a parlare di droni, dispositivi intelligenti teleguidati direttamente dal proprio smartphone o tablet, di cui abbiamo visto Parrot Rolling Spider e Bebop, uno di fascia bassa ed uno di fascia alta, torniamo a dispositivi dall’utenza molto più ampia, gli smartphone. Il dispositivo che andremo ad analizzare è il Huawei Mate S, terminale di fascia alta con design elegante e prestazioni di alto livello, che è possibile acquistare sullo store ByTECNO.it al prezzo di 609 euro. Prima di entrare nel dettaglio del dispositivo, scopriamolo in una panoramica con la nostra videorecensione di seguito:

Unboxing/design

Cominciamo come consuetudine dall’unboxing del nostro Huawei Mate S, che si presenta molto curata con una scatola nera robusta, minimale ed elegante. Tolta la prima copertura troviamo il nostro dispositivo, mentre inferiormente troviamo tutti gli accessori: caricatore da 2 Ampere, cavo micro USB, cuffie stereo con corpo metallico inserite in una ulteriore confezione in plastica ed un’ulteriore scatolina nera con esternamente il pin per inserire ed estrarre la SIM ed all’interno una cover per lo smartphone e l’immancabile manualistica. Uno smartphone esteticamente molto ben curato con un design elegante e corpo metallico di alta qualità, Huawei garanzia di qualità, non per niente il terzo produttore mondiale dopo Samsung ed Apple.

Passiamo alle dimensioni, con lo Huawei Mate S che misura 149,9 x 75,4 x 7,2 mm di spessore, ed un peso di circa 156 grammi. La parte posteriore del dispositivo è curva in modo da poter essere ergonomica al massimo. Anche il vetro del display è leggermente curvo nelle parti laterali, facilitando l’utilizzo del touchscreen. Osserviamolo più da vicino: nella parte superiore troviamo il jack per le cuffie ed il microfono secondario per la riduzione del rumore, sul lato sinistro lo slot per la Nano SIM e la microSD, a destra il tasto di accensione ed il bilanciere del volume, in basso microfono ed altoparlante con in mezzo la porta micro USB. Nella parte posteriore invece la fotocamera principale con doppio flash LED e subito sotto il lettore per le impronte digitali. Nella parte anteriore invece oltre allo schermo da 5,5 pollici in alto a sinistra il flash frontale, la fotocamera interna e il sensore di luce ambientale.

Hardware/software

Passiamo invece ora alle caratteristiche tecniche, con il nostro Huawei Mate S che presenta un processore Kirin 935 Octa-Core con architettura a 64 bit, 3 GB di memoria RAM e 32 GB di spazio per l’archiviazione interna, espandibile con tramite microSD sino a 128 GB. Il display è come già detto un 5,5 pollici con risoluzione 1080 x 1920 ed il tutto è alimentato da una batteria da 2700 mAh. Il sistema operativo è invece Android Lollipop 5.1.1 con interfaccia personalizzata Huawei. I colori dello schermo sono vivacissimi e di alta qualità grazie all’AMOLED, e il sistema globalmente si presenta come abbastanza reattivo e veloce.

Un discorso a parte va fatto per la fotocamera, che esternamente è da 13 MP con stabilizzatore ottico in grado di catturare immagini di buona qualità, grazie anche alla possibilità di impostare manualmente diversi parametri tra cui velocità dell’otturatore, ISO ed esposizione, senza dimenticare l’efficacia del doppio flash LED a due tonalità. Anche la fotocamera interna merita elogi, con un sensore da 8 MP e la dotazione di flash per autoscatti di alta qualità anche in ambienti bui. Ecco di seguito una serie di fotografie scattate con Huawei Mate S:

Conclusioni

Concludendo non possiamo che promuovere Huawei Mate S, che si distingue dagli altri dell’azienda cinese per la qualità dei materiali utilizzati e le finiture di qualità. L’autonomia è discreta ed anche il display è di buona fattura, mentre potrebbe essere da migliorare leggermente la fotocamera principale negli scatti con forte luminosità. In Italia lo smartphone è commercializzato nella sola versione da 32 GB e certo il prezzo (609 euro come già detto in precedenza) non lo rende proprio economico, ma è in linea con i dispositivi concorrenti della stessa fascia.

Andrea Careddu

21 anni, blogger e appassionato tech. Laureato in Informazione, Media e Pubblicità all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e ora studente di Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Mi trovi su www.acareddu.it.

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