Apple iPhone X, la recensione (video)

Il ritorno sulla scena di Apple non poteva che essere accompagnato in pompa magna da un device all’altezza delle aspettative dei fan della casa di Cupertino: dopo l’esordio sul mercato di iPhone 8 lo scorso 22 settembre, i primi timidi accenni di inverno vengono scacciati dal bollente avvento sugli scaffali di iPhone X. Come da copione, esaurite in tempi record le scorte da parte dei rivenditori, sintomo evidente di una fame di novità che Apple non vedeva decisamente l’ora di soddisfare.

Una volta fatto proprio l’ambito iPhone X, è il momento di tirarlo finalmente fuori dalla scatola: la confezione conterrà, oltre al gioiello di casa Apple, auricolari EarPods con connettore Lightning, un cavetto dati da Lightning a USB 3.0, un Alimentatore classico USB con potenza di 5 Watt, un Adattatore per le cuffiette da Lightning a jack standard da 3.5mm e l’immancabile manuale.

Sin dalla sua presentazione al pubblico è stata evidente la precisa intenzione iPhone X di rompere con il passato: il risultato è una parte frontale completamente touch su cui, per la prima volta, non trova posto l’iconico pulsante Home, sostituito da un intuitivo sistema di gesture che permette agli utenti di navigare rapidamente tra le app e di chiuderle in totale scioltezza, senza dimenticare poi la possibilità di richiamare comodamente il multitasking. Il risultato è un ampio schermo OLED da 5,8 pollici con risoluzione 1125 x 2436 (458 PPI), su cui trova posto esclusivamente una piccola “porzione-non-touch” allocata nella parte superiore del display, necessaria ad ospitare le componenti hardware della True Depth Camera, vera innovazione di iPhone X. Messa da parte infatti la tecnologia del riconoscimento delle impronte digitali, Apple ha concentrato tutti i suoi sforzi per permettere al suo nuovo device di fare un salto nel futuro, implementando la tecnologia FACE ID: questa consente di sbloccare le funzioni dello smartphone semplicemente tramite uno scan facciale, con iPhone X che proietterà 30mila punti di luce infrarossa sul volto di chi è dinanzi allo schermo, con i dati che saranno immagazzinati esclusivamente all’interno del dispositivo, senza quindi alcuna violazione della privacy degli utenti.

Tantissime dunque le feature del sistema operativo iOS 11 di iPhone X, che possono prender vita ovviamente grazie al Chipset Apple A11 Bionic, capace di spingere al massimo il processore hexacore che unisce la potenza computazionale del Dual core Monsoon ad alte prestazioni e del Quadcore Mistral a basse prestazioni, con l’ausilio dei 3GB di RAM disponibili sul device: il risultato è ovviamente un dispositivo che non arranca nemmeno nei momenti di maggiore stress, garantendo una fluidità che farà la gioia dei più smanettoni.

Sotto il profilo dell’ergonomia, iPhone X si dimostra essere assolutamente maneggevole, sebbene l’assenza di spigoli della sua figura, completamente incassata in una scocca di alluminio molto sottile, lo renda soggetto alla possibile perdita di grip da parte dell’utilizzatore: non aiuta in tal senso la presenza – seppur gradevole esteticamente – del vetro piazzato posteriormente sulla scocca, che fa il paio con quello anteriore, e che nasce grazie alla collaborazione con Corning, sinonimo di garanzia di un’ottima resistenza. È quindi caldamente consigliato l’utilizzo di una cover – magari in silicone – che prevenga danni da cadute accidentali.

Gli amanti della definizione all’interno dei propri scatti potranno poi gioire, grazie alle grandissime performance di iPhone X: la parte posteriore vede infatti la presenza di due obbiettivi da 12MP ciascuno, con aperture rispettivamente f 1.8 e f 2.4 con stabilizzatori ottici che garantiscono immagini dall’elevata risoluzione e dall’ottima messa a fuoco. I selfie-addicted troveranno invece pane per i propri denti sulla parte anteriore del device, con una fotocamera da 7MP e apertura f 2.2 che garantisce scatti di alta qualità, con una nota di merito che va assegnata alla modalità ritratto.

Ovviamente la domanda che tormenta tutti coloro che sono costretti a stare lontani da casa – e da una presa per la corrente – è una sola: quanto dura la carica di iPhone X? Qui i dati che arrivano dalla prova intensiva cui è stato sottoposto il device sono assolutamente convincenti, con i 2760 mAh che consentono di sfruttare tutte le feature insite nel dispositivo senza preoccuparsi troppo di tenere sotto controllo l’icona della batteria, grazie a una gestione sapiente dei processi da parte del chipset, con i consumi che in standby sono ridotti all’osso.

Uno smartphone dalle prestazioni eccelse iPhone X, che setta nuovi standard per i top di gamma: un vero e proprio gioiello che proietta gli utenti nel futuro della tecnologia, con feature decisamente all’avanguardia che hanno saputo stupire tutti fin dalla loro presentazione ufficiale. Ovviamente, l’unico compromesso da fare per ottenerlo è con gli scaffali dei negozi, avari di dispositivi in questo periodo, visto il tutto esaurito che è seguito al suo esordio sul mercato, lo scorso 3 novembre, con Apple che è già corsa ai ripari con una nuova ondata di device pronti a soddisfare tutte le richieste.