L’horror torna in cattedra con The Evil Within 2: l’evoluzione del genere negli ultimi vent’anni

Ottobre è arrivato, e l’autunno è ufficialmente cominciato (già da qualche settimana), e con esso le prime serate fredde, i tramonti che si anticipano sempre più, e per concludere in bellezza… Halloween! Quale mese quindi poteva essere migliore se non proprio quello di ottobre per il lancio sul mercato di un titolo horror del calibro di The Evil Within 2 per far salire il brivido lungo la propria schiena?

Una storia, quella dei titoli horror, che forse in quest’ultimo periodo sta vivendo il periodo di maggiore magra, con gli anni novanta che hanno visto diverse serie glorificare il genere in maniera più che dignitosa: basti pensare ai vari Resident Evil e Silent Hill e a come se la comandavano bellamente, trasportando i giocatori ora nella Raccoon City infestata dagli zombi, ora invece nella nebbiosa Silent Hill (che dava poi anche il nome al gioco).

Certo, l’incessante scorrere del tempo ha avuto le sue vittime eccellenti, con proprio il titolo di Konami (Silenti Hill) che è stato di fatto accantonato bruscamente, mentre Resident Evil ha continuato la propria corsa non disdegnando evoluzioni che hanno infastidito non poco i fan storici della serie. I passaggi di consegne hanno consentito poi anche ad altri esperimenti più o meno fortunati di vedere la luce: basti pensare ad Alone in the Dark, gioco che di fatto non è mai riuscito a convincere per la propria struttura tecnica, sebbene le idee non fossero da buttare, oppure alla serie sparatutto FEAR, unico nel suo genere nel riuscire a miscelare le meccaniche dello shooter in prima persona al pathos del survival horror. Sempre dal giappone, madrepatria di Resident Evil e Silent Hill, sono arrivati poi titoli che hanno indubbiamente fatto saltare sulla sedia tutti gli impavidi che vi si sono cimentati: stiamo parlando diei vari Forbidden Siren e Project Zero, giochi in cui al protagonista non viene praticamente data nessuna alternativa alla fuga selvaggia dalle aberrazioni che sono pronte a prendere vita sullo schermo.

E proprio su questo canovaccio si fonda una delle serie più fortunate dell’ultima era videoludica, Outlast, giunto proprio nel corso di quest’anno sul mercato con il suo secondo capitolo ufficiale (Outlast 2) ed effettivamente apripista, assieme a Resident Evil 7, per il ritorno sulla scena di The Evil Within 2 e del videogame horror duro e puro: tempo di rispolverare i piumoni insomma, i brividi non mancheranno di certo!