Samsung Galaxy Note 7: produzione sospesa

Nel mondo della tecnologia e soprattutto in quello della telefonia mobile, Samsung Galaxy Note 7 è senza alcun dubbio l’argomento più dibattuto nel corso delle ultime settimane (ovviamente anche l’uscita di iPhone 7 è stata ed è in primo piano). Già a più riprese ne abbiamo parlato, ma la vicenda continua ad avere sviluppi molto importanti perciò è opportuno continuare ad insisterci. Samsung Galaxy Note 7 è stato presentato ad inizio agosto e commercializzato nelle settimane successive dopo una prima fase di preordini, ma in seguito è stato riscontrato un difetto alla batteria che ha portato diversi dispositivi anche a prendere fuoco, e l’azienda ad optare per il ritiro di ogni pezzo in circolazione per la messa in sicurezza.

Anche dopo che è stato completato il ciclo di ritiro ed è iniziata la redistribuzione però, ci sono stati diversi casi di Samsung Galaxy Note 7 contrassegnati come sicuri (sia dal bollino nero nella scatola che dall’indicatore della batteria di colore verde, e anche dal sito di verifica Samsung attraverso numero di serie e codice IMEI) che hanno preso fuoco. Ed è qui che l’azienda si trova adesso, ovvero di fronte a una strategia che è stata corretta con il ritiro e la messa in sicurezza prima della reintroduzione, ma a quanto pare la messa in sicurezza stessa non è stata effettuata al meglio, per cui in definitiva si ha un doppio danno. Danno che va ad aggiungersi al miliardo di dollari perso a causa della vicenda, e alla sfiducia da parte del pubblico, che non è quantificabile in denaro.

In un post di pochi giorni fa abbiamo affermato come la soluzione per limitare i danni a questo punto potrebbe essere, per quanto drastica, l’eliminazione del dispositivo, ovvero la rimozione dal commercio in blocco, in modo da poter arginare tutti i processi di assistenza e concentrare l’attenzione sullo sviluppo dei prossimi smartphone. Ebbene, pare che anche in Samsung qualcuno la pensi in maniera simile. Come riportato dal sito statunitense The Verge di recente, pare che l’azienda abbia sospeso la produzione di Samsung Galaxy Note 7, e che dunque la vicenda stia sollevando interrogativi pesanti relativamente alla combustione di dispositivi che Samsung stessa contrassegna come sicuri (almeno 5 negli USA).

Non ci sono per ora informazioni ufficiali, ma la notizia sarebbe proveniente da fonti vicine alla catena di montaggio aziendale. Potrebbero però arrivare in questo senso novità già nel corso dei prossimi giorni, perciò non ci resta che aspettare per saperne di più.

Andrea Careddu

21 anni, blogger e appassionato tech. Laureato in Informazione, Media e Pubblicità all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e ora studente di Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Mi trovi su www.acareddu.it.